Claudia Jennings vestita da pattinatrice nel film Unholy Rollers

Unholy Rollers

Anno: 1972
Regia: Vernon Zimmerman
Cast: Claudia Jennings, Betty Ann Rees, Roberta Collins
Genere: Action / Exploitation

Prodotto dal leggendario Roger Corman e uscito nel novembre del 1972, Unholy Rollers è un puro distillato del cinema exploitation degli anni Settanta: basso budget, approccio provocatorio, violenza ed erotismo soft. Sebbene all’epoca non abbia sbancato il botteghino, nel corso dei decenni ha guadagnato lo status di Cult Movie, diventando un punto di riferimento per gli amanti del genere e per i fan del Roller Derby più “sporco” e cattivo.

Trama

Karen Walker (Claudia Jennings) è una giovane donna intrappolata in una vita insoddisfacente e in un lavoro in fabbrica senza prospettive. Cerca una via di fuga e la trova nel Roller Derby, attratta dalla promessa di libertà, fama e ribellione. Karen ha la grinta necessaria per sfondare, ma la sua ascesa non sarà indolore. Mentre conquista la notorietà, dovrà scontrarsi con la spietata rivalità delle compagne di squadra e scoprire il lato oscuro dello sport-spettacolo, in un vortice di competizione che non fa prigionieri.

Personaggi & Cast

Karen Walker (Claudia Jennings): La protagonista indiscussa. Già Playmate dell’anno 1970 per Playboy, la Jennings divenne la “Regina dell’Exploitation” (recitando in titoli come Truck Stop Women e The Great Texas Dynamite Chase). Qui offre una performance intensa, rendendo Karen una figura memorabile, sfrontata e ribelle.
Mickey (Betty Ann Rees): L’antagonista principale. Vede l’ascesa di Karen come una minaccia al suo status di leader e fa di tutto per ostacolarla, dentro e fuori la pista.
Jennifer (Roberta Collins): Un volto noto del genere exploitation (The Big Doll House, Caged Heat), interpreta una delle pattinatrici della squadra.
Beverly (Charlene Jones): Entra in scena a film avviato come nuova pattinatrice e ulteriore ostacolo per la protagonista.
Karen aggredita dalle compagne di squadra in Unholy Rollers

L’aggressione

Se c’è una scena che riassume l’anima “grindhouse” e ribelle di Unholy Rollers, è questa. Aggredita brutalmente dalle sue stesse compagne di squadra fuori dal palazzetto, Karen Walker rifiuta il ruolo della vittima. Ferita e furiosa, sale in auto e reagisce a suo modo. Con una retromarcia violenta colpisce l’auto della rivale, in un atto che è il manifesto del personaggio interpretato da Claudia Jennings: caotica, vendicativa, e assolutamente incapace di porgere l’altra guancia.

Recensione

Unholy Rollers è l’altra faccia della medaglia rispetto a Kansas City Bomber. Se il film con Raquel Welch (uscito pochi mesi prima) era una produzione mainstream e raffinata della MGM, questo è un film “da combattimento”: irriverente, sensazionalistico e crudo.
Il punto di forza è l’energia di Claudia Jennings, perfetta nel ruolo della donna che sfida le convenzioni sociali a gomitate. Le sequenze di pattinaggio sono dinamiche, veloci e violente, ed enfatizzano lo scontro fisico. Non mancano i difetti tecnici a livello di montaggio e fotografia, ma è uno scotto da pagare nelle produzioni a budget limitato.
Mentre le scene tra pattinatrici hanno tutte (o quasi) toni drammatici, di tanto in tanto spuntano siparietti comici e slapstick, che potrebbero sembrare fuori luogo, ma che in realtà contribuiscono a creare a una pellicola dissacratoria, fuori dalle righe e dagli schemi.

Curiosità

Un montatore da Oscar: Al montaggio del film lavorò un giovane Martin Scorsese. Proprio in quell’anno (1972) Scorsese diresse il suo primo film importante (America 1929 – Sterminateli senza pietà), anch’esso prodotto da Roger Corman.
Occasioni mancate: Claudia Jennings fu seriamente presa in considerazione per il ruolo di Wonder Woman nella serie TV (parte andata poi a Lynda Carter) e fu anche candidata a sostituire Kate Jackson in Charlie’s Angels.
I colori del team: La squadra di Karen si chiama Avengers e indossa una divisa Arancione e Nera (esattamente i colori di RollerDerby.it!). Le avversarie, in giallo e verde, sono le Demons.
Il Tatuaggio: Karen sfoggia un tatuaggio con la scritta Avengers e un pattino alato.
Claudia Jennings esulta a braccia alzate in Unholy Rollers

Il periodo d’oro

Unholy Rollers uscì nel novembre del 1972, tre mesi dopo Kansas City Bomber. Due film sul roller derby nello stesso anno non devono stupire, perché l’inizio degli anni Settanta fu l’epoca di maggior notorietà del roller derby in America. Nel 1971, una gara al Madison Square Garden di New York registrò il record di pubblico pagante per un evento al coperto, con quasi ventimila presenze. E nel 1972, cinquantamila persone affluirono in uno stadio all’aperto a Chicago per la gara tra i Los Angeles Thunderbirds e i Midwest Pioneers.

La critica dell’epoca

Per giudicare un film del genere bisogna calarsi nel contesto del 1972. È interessante rileggere cosa scrisse all’epoca Variety, la “bibbia dello spettacolo”, che colse perfettamente lo spirito dell’opera pur non nascondendone i limiti di scrittura:
“Unholy Rollers è un altro sguardo al mondo rude e duro del roller derby femminile […]. Sebbene la sceneggiatura di Howard R. Cohen si concentri più sulla violenza in pista che sulla storia, la narrazione è sufficientemente incalzante da mantenere lo spettatore ampiamente ricompensato […]. La Jennings rende un servizio eccellente in un ruolo che la obbliga a prendersi un sacco di botte.” (Variety, 1972)
Il testo della recensione è disponibile in lingua originale sul sito della rivista.

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