
Kansas City Bomber
Firmato dalla MGM e lanciato nell’estate del 1972, Kansas City Bomber non è solo un film: è il film per eccellenza sul Roller Derby classico. Ampiamente pubblicizzato all’epoca (fu uno dei maggiori incassi MGM dell’anno insieme a Shaft), rimane ancora oggi, grazie al suo mix di sport e dramma personale, la pellicola più nota dedicata a questa disciplina, seconda per fama solo al fantascientifico Rollerball.
Trama
K.C. Carr (interpretata da una magnetica Raquel Welch) è una pattinatrice di punta che lascia la squadra di Kansas City per ricominciare una nuova vita a Portland, nell’Oregon, con i “Portland Loggers”. Madre single, K.C. è determinata a ricostruirsi una carriera, ma si scontra presto con un ambiente ostile: giochi di potere, gelosie nello spogliatoio e il difficile rapporto con Burt Henry, il manipolatore proprietario del team. La storia esplora il tentativo di K.C. di bilanciare la brutalità della pista con le sue responsabilità di madre, in un crescendo di tensione che culminerà in una decisiva sfida finale.
Personaggi & Cast

La Match Race
Più che una gara, è una guerra. La memorabile sfida finale a due in pista rappresenta il culmine della tensione tra la vecchia regina, Jackie, e la nuova star, K.C. Carr. È il momento in cui il Roller Derby smette di essere uno spettacolo pilotato e diventa una brutale lotta per la sopravvivenza personale e professionale. K.C. non combatte solo per vincere, ma per riprendersi la dignità che il sistema (rappresentato dal manager Burt Henry) ha cercato di toglierle.
Recensione
Kansas City Bomber sceglie un approccio serio e drammatico. A differenza di altre pellicole che puntano solo sull’azione, il film di Freedman si sofferma sul lato umano, esplorando le difficili dinamiche familiari e lavorative di una donna sola negli anni ’70.
Raquel Welch non delude le aspettative: la sua prova fisica e attoriale conferisce spessore a K.C. Carr. Altrettanto efficace è Helena Kallianiotes, il cui ruolo di rivale le valse una nomination ai Golden Globe come Miglior Attrice non protagonista. Le sequenze sportive sono intense, dinamiche e offrono una rappresentazione fedele del Roller Derby anni Settanta: sponde rialzate, velocità e contatti al limite. Pur non essendo un capolavoro cinematografico (non raggiunge le vette filosofiche e visive di Rollerball), rimane un prodotto solido, onesto e imprescindibile. È una visione obbligata per chiunque voglia capire le radici culturali di questo sport.
Curiosità

L’artwork dice tutto
La tagline del poster originale di Kansas City Bomber non ha bisogno di traduzioni: “The hottest thing on wheels”. L’artwork è interessante perché racconta visivamente la violenza dello sport: Raquel Welch è ritratta a terra (una posa inusuale per un’eroina), a ricordare che nel Roller Derby cadere rovinosamente è la norma. I riquadri laterali (li abbiamo imessi in evidenza accanto al poster) mostrano gomitate e colpi proibiti, e anticipano allo spettatore che quella che vedrà non sarà una semplice gara di velocità.
L’impatto mediatico
La risonanza del film fu tale che la celebre rivista Life gli dedicò la copertina del 2 giugno 1972, ancor prima della sua uscita in sala. La copertina ritrae Rachel Welch in posa ammiccante e sorridente con un paio di pattini a tracolla. L’articolo interno, corredato da un servizio fotografico spettacolare nel consueto stile della rivista, conteneva una descrizione perfetta del Roller Derby dell’epoca, che merita di essere riletta: “Certo, è uno spettacolo accuratamente allestito, un’esibizione coreografata. Ma è anche un’attività rude in cui gli animi si accendono, le schiene si spezzano, i crani si fratturano e i tifosi a volte lanciano monete, bottiglie e persino coltelli contro i pattinatori che sfrecciano a 40 miglia all’ora.” (Life Magazine, Giugno 1972)
Una curiosità per i ricercatori: l’archivio di Life, incluso questo numero, è consultabile gratuitamente su Google Libri.
Il Trailer
Costruito con un mix tra momenti della vita personale della protagonista e sequenze del roller derby come sport-spettacolo, il trailer di Kansas City Bomber era esplicativo quel che bastava per stuzzicare l’interesse degli spettatori e spingerli verso il box office.
