Raquel Welch nel film Kansas City Bomber in divisa da roller derby

Kansas City Bomber

Anno: 1972
Regia: Jerrold Freedman
Cast: Raquel Welch, Kevin McCarthy, Helena Kallianiotes
Genere: Drammatico / Sportivo

Firmato dalla MGM e lanciato nell’estate del 1972, Kansas City Bomber non è solo un film: è il film per eccellenza sul Roller Derby classico. Ampiamente pubblicizzato all’epoca (fu uno dei maggiori incassi MGM dell’anno insieme a Shaft), rimane ancora oggi, grazie al suo mix di sport e dramma personale, la pellicola più nota dedicata a questa disciplina, seconda per fama solo al fantascientifico Rollerball.

Trama

K.C. Carr (interpretata da una magnetica Raquel Welch) è una pattinatrice di punta che lascia la squadra di Kansas City per ricominciare una nuova vita a Portland, nell’Oregon, con i “Portland Loggers”. Madre single, K.C. è determinata a ricostruirsi una carriera, ma si scontra presto con un ambiente ostile: giochi di potere, gelosie nello spogliatoio e il difficile rapporto con Burt Henry, il manipolatore proprietario del team. La storia esplora il tentativo di K.C. di bilanciare la brutalità della pista con le sue responsabilità di madre, in un crescendo di tensione che culminerà in una decisiva sfida finale.

Personaggi & Cast

K.C. Carr (Raquel Welch): Una delle icone di Hollywood dà vita a un personaggio complesso: una donna forte fisicamente ma vulnerabile nel privato, che lotta per trovare il suo spazio in un mondo duro e competitivo.
Burt Henry (Kevin McCarthy): Interpreta il proprietario della squadra, un businessman cinico e privo di scrupoli.
Jackie Burdette (Helena Kallianiotes): È la nemesi di K.C. Compagna di squadra, invidiosa e tormentata dall’alcol.
“Horrible” Hank Hopkins (Norman Alden): Un pattinatore della squadra, figura chiave nelle dinamiche di gruppo.
Rita (Jodie Foster): Una giovanissima Foster (non accreditata nei ruoli principali) interpreta uno dei figli di K.C. Carr.
Raquel Welch si scontra con una rivale sulla pista nel finale di Kansas City Bomber

La Match Race

Più che una gara, è una guerra. La memorabile sfida finale a due in pista rappresenta il culmine della tensione tra la vecchia regina, Jackie, e la nuova star, K.C. Carr. È il momento in cui il Roller Derby smette di essere uno spettacolo pilotato e diventa una brutale lotta per la sopravvivenza personale e professionale. K.C. non combatte solo per vincere, ma per riprendersi la dignità che il sistema (rappresentato dal manager Burt Henry) ha cercato di toglierle.

Recensione

Kansas City Bomber sceglie un approccio serio e drammatico. A differenza di altre pellicole che puntano solo sull’azione, il film di Freedman si sofferma sul lato umano, esplorando le difficili dinamiche familiari e lavorative di una donna sola negli anni ’70.
Raquel Welch non delude le aspettative: la sua prova fisica e attoriale conferisce spessore a K.C. Carr. Altrettanto efficace è Helena Kallianiotes, il cui ruolo di rivale le valse una nomination ai Golden Globe come Miglior Attrice non protagonista. Le sequenze sportive sono intense, dinamiche e offrono una rappresentazione fedele del Roller Derby anni Settanta: sponde rialzate, velocità e contatti al limite. Pur non essendo un capolavoro cinematografico (non raggiunge le vette filosofiche e visive di Rollerball), rimane un prodotto solido, onesto e imprescindibile. È una visione obbligata per chiunque voglia capire le radici culturali di questo sport.

Curiosità

L’infortunio di Raquel: L’attrice si allenò duramente per mesi, prima su pista piatta e poi su una vera banked track costruita appositamente dalla MGM. Durante una sessione, si ruppe un polso: l’incidente costrinse la produzione a fermarsi per ben otto settimane.
Le riprese: Durante una scena con Helena Kallianiotes, la finzione superò la realtà. Un portavoce della MGM dichiarò che le attrici “si erano lasciate trasportare”: risultato, un labbro tagliato e un viso gonfio per la Welch.
Il Cameo: All’inizio del film compare Patti Cavin, vera leggenda del roller derby dell’epoca, nel ruolo di Big Bertha Bogliani, la prima avversaria di K.C.
La passione della Welch: Nonostante la durezza delle riprese, l’attrice dichiarò: “Il film è stato divertente. […] Mi piace essere in film basati sulla fisicità. […] Il gioco è quasi uno spettacolo, un’atmosfera carnevalesca, ma posso capire la sua popolarità. […] Le pattinatrici sono toste, ma credo che tutte le donne lo siano. […] Il pattinaggio è una vita movimentata, piena di sudore, divertente. Non voglio fare un altro film sull’argomento. Ho già fatto la mia parte. Ma mi è piaciuto.”
il poster di Kansas City Bomber e a fianco un dettaglio del poster con una sequenza sulla pista

L’artwork dice tutto

La tagline del poster originale di Kansas City Bomber non ha bisogno di traduzioni: “The hottest thing on wheels”. L’artwork è interessante perché racconta visivamente la violenza dello sport: Raquel Welch è ritratta a terra (una posa inusuale per un’eroina), a ricordare che nel Roller Derby cadere rovinosamente è la norma. I riquadri laterali (li abbiamo imessi in evidenza accanto al poster) mostrano gomitate e colpi proibiti, e anticipano allo spettatore che quella che vedrà non sarà una semplice gara di velocità.

L’impatto mediatico

La risonanza del film fu tale che la celebre rivista Life gli dedicò la copertina del 2 giugno 1972, ancor prima della sua uscita in sala. La copertina ritrae Rachel Welch in posa ammiccante e sorridente con un paio di pattini a tracolla. L’articolo interno, corredato da un servizio fotografico spettacolare nel consueto stile della rivista, conteneva una descrizione perfetta del Roller Derby dell’epoca, che merita di essere riletta: “Certo, è uno spettacolo accuratamente allestito, un’esibizione coreografata. Ma è anche un’attività rude in cui gli animi si accendono, le schiene si spezzano, i crani si fratturano e i tifosi a volte lanciano monete, bottiglie e persino coltelli contro i pattinatori che sfrecciano a 40 miglia all’ora.” (Life Magazine, Giugno 1972)
Una curiosità per i ricercatori: l’archivio di Life, incluso questo numero, è consultabile gratuitamente su Google Libri.

Il Trailer

Costruito con un mix tra momenti della vita personale della protagonista e sequenze del roller derby come sport-spettacolo, il trailer di Kansas City Bomber era esplicativo quel che bastava per stuzzicare l’interesse degli spettatori e spingerli verso il box office.

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